WhatsApp, sono arrivati gli stickers: ma Telegram si inserisce e si fa beffe dei rivali così

Dic 7th, 2018 | Di Altri | Categoria: UAU Communication


Dopo mesi di spasmodica attesa, finalmente su WhatsApp sono arrivati i primi stickers. Tutti gli utenti con l’ultima versione dell’app, infatti, potranno usufruire gratuitamente di un pacchetto di stickers base (Cuppy, la tazzina realizzata da Minseung Song) e poi scaricare, a scelta, altri temi. Intanto, però, Telegram, che di fatto si è vista rubare dai rivali un’idea (e con un certo, colpevole ritardo), non è rimasto a guardare e ha approfittato per compiere una piccola operazione di guerrilla-marketing.

Con l’ultimo aggiornamento, tutti gli utenti di WhatsApp potranno finalmente utilizzare gli stickers. Per visualizzarli, occorre selezionare la sezione della chat dedicata alle emoji e alle GIF, integrata appunto del simbolo degli stickers. I temi sono molto variegati: i più celebri sono sicuramente Komo, Banana e Biscuit, che sono ampiamente utilizzati da tempo da tantissimi utenti su Facebook. Ad ogni modo, è possibile scaricare molti più stickers aggiungendoli direttamente su WhatsApp.

A seconda del proprio sistema operativo, è possibile scaricare e aggiungere su WhatsApp diversi altri stickers, realizzati anche da sviluppatori indipendenti che li hanno messi disponibili nei vari store. Telegram, che offre gli sticker per le chat già da diverso tempo, ha pensato bene, quindi, di produrre e diffondere, nella giornata di ieri, alcuni sticker di Halloween. L’obiettivo finale di rendere disponibile un prodotto anche per il proprio competitor? Quello di pubblicizzarsi attraverso le chat dell’app rivale, proprio con gli sticker celebrativi. Sul Play Store, infatti, sono comparse diverse conversazioni fittizie che pubblicizzano i punti di forza di Telegram.

Dopo mesi di spasmodica attesa, finalmente su WhatsApp sono arrivati i primi stickers. Tutti gli utenti con l’ultima versione dell’app, infatti, potranno usufruire gratuitamente di un pacchetto di stickers base (Cuppy, la tazzina realizzata da Minseung Song) e poi scaricare, a scelta, altri temi. Intanto, però, Telegram, che di fatto si è vista rubare dai rivali un’idea (e con un certo, colpevole ritardo), non è rimasto a guardare e ha approfittato per compiere una piccola operazione di guerrilla-marketing.

Con l’ultimo aggiornamento, tutti gli utenti di WhatsApp potranno finalmente utilizzare gli stickers. Per visualizzarli, occorre selezionare la sezione della chat dedicata alle emoji e alle GIF, integrata appunto del simbolo degli stickers. I temi sono molto variegati: i più celebri sono sicuramente Komo, Banana e Biscuit, che sono ampiamente utilizzati da tempo da tantissimi utenti su Facebook. Ad ogni modo, è possibile scaricare molti più stickers aggiungendoli direttamente su WhatsApp.

A seconda del proprio sistema operativo, è possibile scaricare e aggiungere su WhatsApp diversi altri stickers, realizzati anche da sviluppatori indipendenti che li hanno messi disponibili nei vari store. Telegram, che offre gli sticker per le chat già da diverso tempo, ha pensato bene, quindi, di produrre e diffondere, nella giornata di ieri, alcuni sticker di Halloween. L’obiettivo finale di rendere disponibile un prodotto anche per il proprio competitor? Quello di pubblicizzarsi attraverso le chat dell’app rivale, proprio con gli sticker celebrativi. Sul Play Store, infatti, sono comparse diverse conversazioni fittizie che pubblicizzano i punti di forza di Telegram.

«Come posso sincronizzare tutti i miei messaggi su più dispositivi? Come posso passare da iOS a Android senza perdere i messaggi? Come posso modificare i messaggi? Come posso salvare spazio senza cancellare le chat? Come posso mandare messaggi dal pc anche se il mio telefono è morto? Come posso essere sicuro che i miei dati non vengano ceduti? Come posso usare gruppi con centinaia di persone?» - le varie domande, accompagnate dagli stickers diffusi per WhatsApp. A cui c’è una sola risposta: Telegram, appunto.

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