La XXI° edizione della Annual Global CEO Survey di PwC annuncia per il 2019 il superamento dell’advertising digitale sul televisivo

Ott 25th, 2018 | Di Altri | Categoria: Breaking News


Nel 2017 il mercato pubblicitario ha registrato nel nostro Paese ricavi per 8.1 miliardi di euro, con una crescita di 2.8 punti percentuali rispetto al 2016. Si prospetta invece che nei prossimi cinque anni i ricavi aumenteranno con un tasso medio del 4%, superando la soglia dei 9 miliardi di euro nel 2020 e attestandosi a una cifra lievemente inferiore ai 10 miliardi nel 2022.

Secondo quanto riportato da PwC, nel 2019 il digitale supererà per la prima volta il non-digitale, con il raggiungimento di 18.3 miliardi di euro di fatturato per il primo, rispetto ai 17.8 del secondo. Il report di PwC stima che il mercato pubblicitario di Internet nel nostro Paese crescerà stabilmente con un CAGR (tasso annuo di crescita medio) del 9.7%, per raggiungere complessivamente i 4.2 miliardi di euro nel 2022, totalizzando 5 miliardi di euro in più rispetto ai mezzi non-digitali.

Il formato video sarà lo strumento assolutamente determinante per la crescita dei ricavi derivanti da pubblicità su dispositivo mobile, raggiungendo i 9.8 miliardi di euro per il 2022, in particolare grazie a YouTube, Facebook e Instagram, in gran parte responsabili della maggior parte del consumo di traffico video su smartphone.

Inoltre, la crescente popolarità delle piattaforme video come Netflix e Amazon Prime Video, seppur arrivate in Italia rispettivamente nel 2015 e nel 2016, stanno spingendo i consumatori a richiedere l’accesso ai contenuti in qualsiasi momento e da qualsiasi device, offrendo, come riconosce Andrea Samaja, PwC Italian TMT Leader: «una customer experience migliore e innovativa». Si stima che nel 2022 il nostro Paese possa diventare il quinto più grande mercato di Internet Video in Europa Occidentale, dopo solo a Regno Unito, Germania, Svezia e Francia.

Il trend di crescita positiva del digital non è però limitato al solo comparto video: a registrare un importante fatturato nel 2017 è stato il comparto della musica digitale: come mostrano le ricerche di settore, il 46% degli italiani ascolta musica tramite servizi di streaming online. A registrare un’importante crescita anche il DOOH, sempre più comune in Italia in aree urbane ad alta densità, soprattutto in aree limitrofe a stazioni ferroviarie e metropolitane o aeroporti.

Nonostante il sorpasso dell’Internet advertising nel 2019, nel 2022 la pubblicità televisiva rappresenterà ancora il 35% dei ricavi pubblicitari totali in Italia. Ciò è dovuto, in parte, all’attrattiva dei contenuti sportivi in diretta, che resta un obiettivo premium per gli inserzionisti. A rivelarlo anche i dati di quest’anno per i Campionati del mondo di Calcio: nonostante l’Italia non fosse qualificata al torneo, il numero di spettatori è stato il più alto registrato negli ultimi 20 anni.

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