Zai lancia il vino in lattina, biologico e vegano nel segno della sostenibilità

Mar 19th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Mondo GREEN, Packaging, Prodotti e Servizi Innovativi


Produrre grandi vini in maniera sostenibile, ma in lattina anziché in bottiglia. Questo l’obiettivo della neonata cantina veronese ZAI, che approda sul mercato con una linea di sei “canned wine”.

Intercettando una tendenza sempre più diffusa, soprattutto nel Nord America e in alcuni Paesi dell’Europa continentale, i cinque soci dell’azienda, nonostante la difficile congiuntura determinata dall’emergenza sanitaria, hanno deciso di raccogliere una sfida più che mai ambiziosa per il settore enologico.

ZAI – acronimo di Zona Altamente Innovativa, così come è stata ribattezzata la storica Zona Artigianale Industriale di Verona in cui l’azienda ha avuto origine – è una cantina urbana proiettata in un futuro sempre più vegano e biologico. Le referenze prodotte, tutte disponibili in lattina, sono frutto di un lungo studio enologico.

Per esempio Gamea, uno dei vini top di gamma della collezione, è il frutto di ben quattro vendemmie, anziché una, condotte tutte rigorosamente “a mano”. Una raccolta effettuata in momenti diversi per esaltare al massimo le caratteristiche organolettiche delle uve. La prima vendemmia ha conferito la freschezza e la bassa gradazione alcolica, perché l’uva è più acerba; la seconda, grazie al giusto equilibrio raggiunto nella maturazione dell’uva, ha fatto emergere l’eleganza e il fruttato tipico; con la terza a essere protagonista è stata la parte zuccherina del frutto, che ha donato persistenza e aroma; la quarta, infine, ha regalato tutta la varietà e la ricchezza di sfumature gustative.

“Crediamo fermamente che si debba guardare oltre – afferma Benoit Frécon, uno dei soci – cercando di preservare il mondo che ci ospita. Abbiamo elaborato quindi un nuovo modo di offrire vino restando concentrati su sicurezza, benessere, efficienza, gestione delle risorse e innovazione, valori che sono la spina dorsale della nostra strategia produttiva legata alla sostenibilità”.

Sono nate quindi sei referenze che incarnano altrettante storie, ambientate in un futuro non troppo lontano: per l’esattezza nel 2150, anno che vede l’estinzione del 99% delle specie animali e vegetali, uva compresa, a causa del cambiamento climatico.

Anche nel packaging, dunque, le sei lattine rimandano ad altrettanti personaggi, protagonisti di un viaggio incredibile per risolvere il mistero dell’antica profezia sul vino e salvare il mondo. Una storia che sarà in continua evoluzione, che non mancherà di colpi di scena, al pari di un vero e proprio fumetto.

La scelta di produrre vino in lattina punta a invadere nuovi mercati andando incontro alle mutate esigenze dei consumatori, che vogliono un prodotto da gustare in modo più semplice, informale e pratico.

Tutto questo, ovviamente, senza dimenticare l’anima ecologica e sostenibile di ZAI. L’alluminio, infatti, è riciclabile all’infinito. Non solo. La lattina regala una sensazione di freschezza immediata e il suo contenuto equivale a due bicchieri di vino, per cui si esaurisce senza che la bevanda avanzi.

Una soluzione che non altera il vino ed è molto apprezzata, soprattutto dai più giovani, che possono soddisfare il desiderio di un calice senza essere costretti ad aprire una bottiglia. Il packaging dei vini di ZAI, inoltre, è sempre molto accattivante. Ogni lattina, infine, è provvista di un QR Code che rimanda al sito della cantina, da cui è possibile accedere a tutte le informazioni.

Related posts:

  1. Orangina: la lattina sottosopra. Pura UAU Communication
  2. Carrello della spesa, gli italiani bevono di più (+13,6%). Birra e vino al top
  3. Naviglio Rosso: in bottiglia il primo vino di Milano
  4. Vino in bottiglie di carta: dall`Inghilterra un packaging innovativo per ridurre l`impatto ambientale