Zoom lancia Immersive View: la nuova funzione rende le videochiamate più reali

Mag 13th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Web e Dintorni


«Talvolta bisogna solo pensare fuori dagli schemi»: con questa frase è stata lanciata da Zoom Immersive View, una nuova funzione che permette all’organizzatore del meeting di scegliere un singolo sfondo virtuale e unire i partecipanti della call in un’unica inquadratura.

L’obiettivo è ricreare gli ambienti a cui lavoratori e studenti erano abituati prima che si diffondesse il COVID-19.

La piattaforma web per videochiamate e videoconferenze, a partire da marzo 2020, in concomitanza con la progressiva diffusione del virus, si è resa protagonista di una crescita esponenziale. La pandemia ha costretto l’intero mondo all’isolamento e aziende, scuole, gruppi di amici e intere famiglie si sono trasferite online, facendo registrare un drastico cambiamento delle abitudini digitali e un sempre maggiore incremento di DAD e lavoro da remoto o smart working .

Mentre numerose società fallivano, il numero di utenti della piattaforma aumentava sempre più: non a caso, nell’ultimo anno fiscale il fatturato di Zoom è cresciuto notevolmente. Insomma, la piattaforma si è trovata al posto giusto nel momento giusto. Lavorare o studiare da remoto è divenuto in poco tempo la “nuova normalità” e applicazioni e piattaforme come questa si sono rese sempre più indispensabili. Per tale motivo quindi, il team di Zoom ha deciso di rendere quanto più immersiva possibile l’esperienza.

Si è deciso così di partire dallo sfondo. La funzione di Zoom Immersive View consente infatti di ricreare ambienti differenti, come un ufficio, la classe di una scuola, una sala conferenze o il bar preferito.

Come funziona Immersive View di Zoom?

Utilizzare Immersive View è abbastanza intuitivo: così come per la modalità Speaker o Gallery View, basta un semplice click. Una volta attivata questa funzionalità, l’organizzatore della call può trasferire, automaticamente o manualmente, i partecipanti del meeting in un riquadro virtuale di sua scelta.

Tra le opzioni disponibili, anche la possibilità di posizionare, all’interno della scena, i membri della riunione a proprio piacimento e ridurne le dimensioni per rendere l’esperienza più naturale. Lo sfondo può comunque essere cambiato o disattivato in qualsiasi momento.

Tutti possono sperimentare la nuova funzionalità, utenti free e abbonati, su Windows e MacOS. Vi è solo un requisito che deve essere soddisfatto: installare la versione 5.6.3 o una versione superiore di Zoom. Gli utenti che non aggiorneranno l’applicazione potranno partecipare alla call, ma vedranno il meeting con Gallery View o Speaker e uno sfondo nero.

Per chiunque disponga di un account PRO vi sono delle differenze che ne giustificano l’abbonamento. Essi avranno disposizione, infatti, funzioni esclusive, come la possibilità di prolungare la durata delle videochiamate o estendere il parco partecipanti.

Le riunioni su Zoom continueranno ad avere la stessa capienza: l’host, anche in Immersive View, potrà ospitare quante persone desidera, ma soltanto venticinque partecipanti però potranno essere visualizzati nella singola inquadratura virtuale. I membri aggiuntivi verranno infatti posizionati in una griglia in miniatura collocata al di sopra della scena.

I limiti di Immersive View

La funzione presenta come qualsiasi nuova applicazione degli aspetti da migliorare. Uno di questi è, per esempio, l’impossibilità di registrare una lezione o un incontro di lavoro se si utilizza Immersive View. Nelle registrazioni locali e su cloud l’utente vedrà la solita schermata, ossia in modalità Speaker o Gallery View.

Inoltre, l’esperienza immersiva si interromperà quando l’host condividerà il proprio schermo e, in più, essa non è disponibile nella funzione Breakout Room, che consente di dividere un meeting su Zoom in un massimo di cinquanta sessioni separate.

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